{"id":824,"date":"2018-08-01T09:40:32","date_gmt":"2018-08-01T09:40:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/?p=824"},"modified":"2018-08-01T15:55:14","modified_gmt":"2018-08-01T15:55:14","slug":"computational-design-per-il-patrimonio-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digitalbimitalia-staging2026.senaf.it\/it\/news\/computational-design-per-il-patrimonio-storico\/","title":{"rendered":"Computational Design per il patrimonio storico"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center\">L\u2019applicazione sapiente del computational design in un processo HBIM pu\u00f2 velocizzare e migliorare la realizzazione di geometrie complesse tipiche dell\u2019architettura storica e automatizzare alcuni processi in fase di progettazione.<\/h3>\n<hr \/>\n<p>Nella definizione di Eugene McGovern e Maurice Murphy, quello che chiamiamo HBIM (Historic Building Information Modeling) e\u0300 nato come uno strumento per replicare l\u2019esistente nel mondo digitale, agevolandone poi lo studio e l\u2019analisi per comparazione, in modo da applicare i processi gestionali coordinati e multidisciplinari del piu\u0300 generale BIM all\u2019intervento sull\u2019esistente.<\/p>\n<p>La differenza fondamentale tra i processi BIM tradizionali (di progettazione del nuovo) e i processi HBIM e\u0300 nella natura delle informazioni raccolte nei modelli e nella genesi e uso del modello stesso: nel BIM tradizionale il modello ha valore predittivo, computistico e di pianificazione, mentre il modello HBIM parte dalla necessita\u0300 documentale dello stato di fatto. Il rilievo e la restituzione digitale delle istanze geometriche, costruttive e conservative dell\u2019edificio diventano quindi centrali per la definizione dell\u2019intervento.<\/p>\n<p>Con il diffondersi della metodologia BIM, si riscontra la progressiva adozione delle tecniche di Computational Design, che entrano a far parte in un certo senso della sua sfera tecnologica.<\/p>\n<p>Il computational design e\u0300 un sistema algoritmico per la sintesi e l\u2019analisi dei progetti che si basa sulla costruzione di un gruppo finito di regole o operazioni, facili da seguire e non ambigue. La definizione delle regole avviene principalmente attraverso software di visual scripting, integrati nei programmi di authoring. Considerato che un modello BIM e\u0300 di fatto un data base digitale, la natura computazionale insita in questi software permette di investigare, confrontare, gestire, catalogare, riordinare i dati, i parametri e le dipendenze instaurate tra i diversi elementi che compongono i modelli.<\/p>\n<p>All\u2019interno della computational design, gli script per la realizzazione di forme prendono il nome di shape grammars (grammatiche di forma). Una grammatica di forma e\u0300 definita in termini di forme e regole di forma. Una forma comprende qualsiasi raggruppamento finito di punti, linee, piani e solidi. Le regole di forma sono istruzioni che vengono applicate in modo ricorsivo per generare un disegno.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto interessante e\u0300 che il processo di gestione computazionale, anche se legato alla semplice creazione di una forma, si basa sempre sulla gestione e sul controllo di parametri e dati (interni ed esterni) che, se una volta erano quasi sempre nascosti, con la diffusione della metodologia BIM vengono messi in risalto in quanto corroboranti alla gestione dell\u2019intero processo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-responsive alignleft\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/03-Vault-in-Dynamo.jpg\" \/><br \/>\nIn occasione del prossimo Digital &amp; BIM,<strong> Open Project<\/strong> presenter\u00e0 il <strong>lavoro di ricerca in materia di computational design<\/strong> fatto sulla Pinacoteca \u201cGuercino\u201d di Cento, in provincia di Ferrara. Situato nel centro storico della citta\u0300 a pochi passi dalla piazza principale, l\u2019edificio presenta un nucleo originario datato alla fine del XVIII secolo che sorge su quello che era il cimitero dell\u2019adiacente basilica e ha ospitato in principio la sede del Monte di Pieta\u0300 e dell\u2019Archivio Notarile cittadino. Open Project srl si e\u0300 occupata della progettazione esecutiva relativa all\u2019intervento di ripristino e miglioramento sismico dell\u2019edificio, gravemente danneggiato e reso inagibile dagli eventi sismici del maggio 2012.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Hanno collaborato all\u2019articolo:<br \/>\n<\/strong>Fabrizio Sampietro, Maria Lucia Masciopinto, Ivan Walter Junior Cincotta e Giacomo Bergonzoni &#8211; Open Project srl, Bologna<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Link di approfondimento:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>MURPHY, M., MCGOVERN, E., PAVIA, S., (2013), Historic Building Information Modeling\u2013Adding intelligence to laser and image based surveys of Europe<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/258318229_Historic_Building_Information_Modelling_-_Adding_intelligence_to_laser_and_image_based_surveys_of_European_classical_architecture\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scopri di pi\u00f9 \u00bb<\/a><\/li>\n<li>GARAGNANI, S., (2015), HBIM nell\u2019esistente storico \u2013 Potenzialita\u0300 e limiti degli strumenti integrati nel recupero edilizio, in INGENIO, Ottobre 2015\u00a0<u><\/u><u><\/u><u><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ingenio-web.it\/4788-hbim-nellesistente-storico-potenzialita-e-limiti-degli-strumenti-integrati-nel-recupero-edilizio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scopri di pi\u00f9 \u00bb<\/a><\/u><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h3><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft img-responsive\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/Bergonzoni_foto.png\" width=\"334\" height=\"335\" \/><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<h3>Giacomo Bergonzoni<\/h3>\n<p>Ingegnere e Bim Manager per Open Project, formatore per BIM Foundation<\/p>\n<p>Ingegnere specializzato in BIM e progettazione sostenibile. Attualmente BIM Manager e ricercatore per Open Project; formatore e consulente per il gruppo BIM Foundation diretto dal prof. Simone Garagnani dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna. Ha iniziato la sua esperienza al CIMS lab (Carleton University di Ottawa, Canada) elaborando un protocollo BIM applicabile agli edifici storici canadesi. Tornato in Italia \u00e8 diventato Passive House Designer certificato e BIM Coordinator per la progettazione di residenze in Xlam. Oggi si occupa dell\u2019implementazione BIM in grandi progetti, siede al tavolo di lavoro della norma UNI 11337 ed \u00e8 membro del BIM User Group Italy.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><a class=\"btn btn-lg btn-primary my-2\" href=\"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/it\/autori\/giacomo-bergonzoni\/\">Vai alla biografia autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019applicazione sapiente del computational design in un processo HBIM pu\u00f2 velocizzare e migliorare la realizzazione di geometrie complesse tipiche dell\u2019architettura storica e automatizzare alcuni processi in fase di progettazione. 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