{"id":1742,"date":"2018-09-12T09:51:27","date_gmt":"2018-09-12T09:51:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/?p=1742"},"modified":"2018-09-17T12:55:54","modified_gmt":"2018-09-17T12:55:54","slug":"introduzione-alla-modellazione-strutturale-analitica-di-revit-ottimizzazione-di-task-con-luso-di-dynamo-e-modellazione-fem-con-robot-structural","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digitalbimitalia-staging2026.senaf.it\/it\/news\/introduzione-alla-modellazione-strutturale-analitica-di-revit-ottimizzazione-di-task-con-luso-di-dynamo-e-modellazione-fem-con-robot-structural\/","title":{"rendered":"Introduzione alla modellazione strutturale analitica di Revit: ottimizzazione di task con l&#8217;uso di Dynamo e modellazione FEM con Robot Structural"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>Una corretta gestione della modellazione strutturale con i pi\u00f9 comuni software di authoring consente di ottenere un flusso di lavoro lineare tra modello BIM e modello FEM, ottimizzando al meglio l\u2019interoperabilit\u00e0 tra software.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Nonostante il BIM sia ormai patrimonio comune in ambito tecnico, la sua diffusione per quanto riguarda le strutture non ha ancora raggiunto un livello di maturit\u00e0 sufficiente e ci\u00f2 \u00e8 dovuto soprattutto a limiti di interoperabilit\u00e0 tra i software di authoring e software di calcolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Spesso si \u00e8 portati a pensare che l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">analisi strutturale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> e la realizzazione di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">modelli agli elementi finiti<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> siano vincolati dall\u2019utilizzo di un software specifico e che debbano essere necessariamente realizzati interamente con esso. Tuttavia molti programmi di analisi strutturale per il dimensionamento di organismi edilizi, hanno sviluppato dei concetti distinti di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">entit\u00e0 geometrica<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> ed <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">entit\u00e0 fisica<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> intesa come l\u2019elemento finito vero e proprio, e.g. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Shell, beam etc<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">. .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tale suddivisione risulta fondamentale nel momento in cui le forme da analizzare risultano complesse e di difficile realizzazione, poich\u00e9 si sfruttano software improntati all\u2019analisi piuttosto che alla modellazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">\u00c8 proprio grazie alla scissione tra <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">entit\u00e0 geometrica<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> ed <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">entit\u00e0 fisica<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> che \u00e8 possibile sfruttare i modelli BIM anche dal punto di vista analitico. Ponendo maggiore attenzione alla parte di modellazione si ottiene un modello FEM di massima che potr\u00e0 essere importato nel software per le analisi con un flusso di lavoro lineare, permettendo di non duplicare il lavoro, producendo un risparmio temporale e limitando la possibilit\u00e0 di commettere errori nei diversi passaggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Risulta quindi di primaria importanza la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 delle informazioni trasmesse tra i due software, tale dialogo risulta pi\u00f9 agevole se si dispone di una suite di prodotti in cui l\u2019interoperabilit\u00e0 \u00e8 garantita dalla stessa software house, ma anche nel caso in cui in cui ci\u00f2 non sia possibile, attraverso dei work-around, si riesce ad ottenere un modello di calcolo direttamente dal modello BIM.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il primo step passa necessariamente da una corretta gestione della modellazione BIM e, implicitamente, all\u2019affidabilit\u00e0 delle informazioni del modello:<\/span> <span style=\"font-weight: 400\">bisogna sempre tenere presente l\u2019uso del modello strutturale volto all\u2019analisi. Il livello di dettaglio dovr\u00e0 definire con precisione la geometria e le relazioni di connessione tra gli elementi, in termini di LOD e LOI.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter wp-image-1744\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/IMG-02-1024x880.jpg\" alt=\"\" width=\"695\" height=\"597\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/IMG-02-1024x880.jpg 1024w, \/public\/uploads\/sites\/11\/IMG-02-300x258.jpg 300w, \/public\/uploads\/sites\/11\/IMG-02-768x660.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 695px) 100vw, 695px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In questo senso appare di fondamentale importanza l\u2019uso del modello analitico: man mano che si procede nello sviluppo del progetto \u00e8 possibile verificare che tutti gli elementi siano definiti correttamente nelle loro caratteristiche geometriche e relazionali, implementando le altre informazioni strutturali (vincoli, carichi etc.) necessarie alla fase di analisi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un\u2019altra considerazione \u00e8 che la fase di modellazione non pu\u00f2 prescindere dalla piena consapevolezza delle tecnologie e delle fasi di costruzione, il modello deve rappresentare cio\u00e8 una trasposizione digitale del manufatto edilizio e delle attivit\u00e0 di cantiere necessarie per la sua realizzazione. Se ci\u00f2 appare sensato per tutte le discipline, sar\u00e0 ancora pi\u00f9 necessario tenerne conto per il modello strutturale in cui la relazione tra gli elementi determina variazioni importanti nei vincoli e nelle sollecitazioni cui la struttura sar\u00e0 soggetta. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un altro strumento \u00a0di cui \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile fare a meno \u00e8, \u00e8 l\u2019uso del computational design (link allegato): pu\u00f2 essere utilizzato sia come strumento di produttivit\u00e0 per attivit\u00e0 ricorsive, ma soprattutto come link per la gestione ed il trasferimento dei dati da e per i vari software, specialmente nelle situazioni in cui il dialogo tra questi non risulti diretto.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter size-large wp-image-1745\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/IMG-03-1024x379.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"379\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/IMG-03-1024x379.png 1024w, \/public\/uploads\/sites\/11\/IMG-03-300x111.png 300w, \/public\/uploads\/sites\/11\/IMG-03-768x284.png 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Un impulso importante nel campo dell\u2019analisi strutturale potrebbe poi venire dall\u2019uso del generative design che consente di ottenere analisi comparative di schemi strutturali diversi, attraverso la definizione delle regole che ne caratterizzano il funzionamento. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Appare infine evidente che i principali limiti per lo scambio di informazioni all\u2019interno del flusso di lavoro siano dovuti all&#8217;interoperabilit\u00e0 tra vari software, pertanto la possibilit\u00e0 di valicare tali ostacoli \u00e8 rappresentata da nuovi strumenti e \u00a0metodologie di lavoro e di trasferimento di informazioni, metodologie spesso non note a priori o assodate nella comune pratica professionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Link di approfondimento:\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/it\/news\/computational-design-per-il-patrimonio-storico\"><span style=\"color: #0000ff\">https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/it\/news\/computational-design-per-il-patrimonio-storico<\/span><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h3><span style=\"font-weight: 400\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive wp-image-1746 alignleft\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/LD.jpeg\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"321\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/LD.jpeg 358w, \/public\/uploads\/sites\/11\/LD-281x300.jpeg 281w\" sizes=\"(max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><strong>Luigi Dattilo<\/strong><\/span><\/h3>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400\">Architetto e BIM Manager per GPA srl<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ha studiato architettura all&#8217;Universit\u00e0 degli studi Roma Tre, ha intrapreso la professione di architetto occupandosi di web design, interior design e architettura di edifici a diversa scale e complessit\u00e0. Da sempre interessato al tema dell&#8217;innovazione tecnologica nel settore della progettazione architettonica e strutturale, dal 2006 ha orientato il suo percorso professionale come BIM Specialist prima e, dal 2015 come BIM Manager, ruolo che attualmente ricopre per lo studio GPA srl di Firenze. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">E\u2019 attualmente membro del BIM User Group Italy.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"btn btn-lg btn-primary my-2\" href=\"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/it\/news\/luigi-dattilo\/\">Vai alla biografia autore<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1747 alignleft\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/FL.jpg\" alt=\"\" width=\"327\" height=\"326\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/FL.jpg 258w, \/public\/uploads\/sites\/11\/FL-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 327px) 100vw, 327px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Francesco Laudicina<\/strong><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ingegnere e BIM Manager per GPA srl<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Si \u00e8 laureato in ingegneria edile all&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Firenze nel 2016. Ha quindi intrapreso la professione di ingegnere interessandosi alla metodologia BIM. In contemporanea ha iniziato ad appassionarsi alla programmazione ed al calcolo strutturale, cercando di unire i benefici delle tre discipline. Dal 2017 ha ricoperto prima il ruolo di BIM Specialist e successivamente di BIM Manager per lo studio GPA srl di Firenze.<\/span><br \/>\n<a class=\"btn btn-lg btn-primary my-2\" href=\"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/it\/news\/francesco-laudicina\/\">Vai alla biografia autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una corretta gestione della modellazione strutturale con i pi\u00f9 comuni software di authoring consente di ottenere un flusso di lavoro lineare tra modello BIM e modello FEM, ottimizzando al meglio l\u2019interoperabilit\u00e0 tra software. 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