{"id":1710,"date":"2018-09-10T14:05:10","date_gmt":"2018-09-10T14:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/?p=1710"},"modified":"2018-09-19T07:21:04","modified_gmt":"2018-09-19T07:21:04","slug":"interoperabilita-e-se-il-problema-non-fosse-solo-ifc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digitalbimitalia-staging2026.senaf.it\/it\/news\/interoperabilita-e-se-il-problema-non-fosse-solo-ifc\/","title":{"rendered":"Interoperabilit\u00e0: e se il problema non fosse (solo) IFC?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>Oggi, quando si parla di interoperabilit\u00e0, la discussione converge praticamente subito sul tema IFC. Nel farlo, si tende a sottolineare gli aspetti negativi riscontrati nel suo utilizzo. Forse per\u00f2 non sono state ancora valorizzate, sia da parte delle aziende produttrici di software che dai professionisti del settore, alcune delle possibilit\u00e0 che lo standard mette a disposizione.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400\">\u201cI limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo\u201d<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> scriveva Wittgenstein: parafrasando, la nostra capacit\u00e0 di rappresentare e conoscere la realt\u00e0 \u00e8 funzione di quello che riusciamo ad esprimere e di quello che riusciamo a comprendere quando ci viene comunicato da altri. Il filosofo austriaco ci perdoner\u00e0 se trasferiamo il suo pensiero nell\u2019ambito ben pi\u00f9 circoscritto del <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Building Information Modeling<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, affrontando il tema dell\u2019interoperabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><b>Del resto, cosa intendiamo con il termine interoperabilit\u00e0 se non la necessit\u00e0 di un linguaggio condiviso?<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> Di regole e strumenti che ci permettano di efficientare le modalit\u00e0 con cui tradizionalmente organizziamo e trasferiamo le informazioni? <\/span><b>Sistemi di classificazione uniformati, formati di dato aperti, protocolli standardizzati per la trasmissione delle informazioni<\/b><span style=\"font-weight: 400\">: tutti mezzi per poter <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">parlare di edilizia<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> tutti alla stessa maniera.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In questo sintetico contributo parleremo di IFC, quello che ad oggi \u00e8 verosimilmente il tema pi\u00f9 di dibattuto quando si affronta l\u2019argomento interoperabilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019obiettivo delle considerazioni che proporremo \u00e8 spingere gli operatori del settore a mettere in discussione alcune posizioni che tipicamente emergono quando si parla di IFC, tesi del tipo \u201cIFC non funziona\u201d, \u201cIFC perde le informazioni\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Come molti di voi gi\u00e0 sapranno, <\/span><b>IFC (Industry Foundation Classes &#8211; UNI EN ISO 16739) \u00e8 il formato di dati aperto sviluppato da buildingSMART International<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> e, ad oggi, rappresenta la soluzione pi\u00f9 praticata per l\u2019openBIM.<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive aligncenter size-large wp-image-1712\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/Immagine1-1-1024x529.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"529\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/Immagine1-1-1024x529.jpg 1024w, \/public\/uploads\/sites\/11\/Immagine1-1-300x155.jpg 300w, \/public\/uploads\/sites\/11\/Immagine1-1-768x397.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Comunemente (e comprensibilmente) IFC \u00e8 percepito in via quasi esclusiva come mezzo per passare modelli informativi da un software A ad un software B, una sorta di documento universalmente leggibile simile, se vogliamo, a quello che \u00e8 il PDF per i documenti testuali. Ci\u00f2 che per\u00f2 emerge analizzando il contenuto dello standard \u00e8 che <\/span><b>accanto alla natura <\/b><b><i>informatica <\/i><\/b><b>dello standard &#8211; comunque fondamentale &#8211; esiste una componente squisitamente culturale<\/b><span style=\"font-weight: 400\">. IFC scaturisce infatti dalla mappatura dei concetti fondamentali, e delle relazioni logiche fra di essi, che caratterizzano i flussi informativi del processo edilizio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Quest\u2019analisi del settore delle costruzioni, seppur dettagliata, rimane un processo analogico fondato sui contributi degli operatori e, come tale, rincorre una completezza difficile da raggiungere stante la complessit\u00e0 intrinseca del settore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Lo scenario sopra delineato, ossia quello in cui IFC non prevede la classe (cos\u00ec si chiamano i \u201cmattoni\u201d di IFC) e la relazione logica attraverso cui scrivere l\u2019informazione, rappresenta il caso in cui il difetto risiede, in effetti, nella definizione stessa dello standard. Su questo punto, ci si attende un contributo all\u2019evoluzione di IFC che non pu\u00f2 non partire da buildingSMART e da soggetti quali Universit\u00e0, enti di ricerca e associazioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">In molte circostanze, invece, <\/span><b>\u201cIFC non funziona\u201d per ragioni esterne allo standard<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, quali:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400\"><b>il fatto che il software utilizzato non \u00e8 in grado di scrivere\/leggere<\/b><span style=\"font-weight: 400\">, anche in ragione dello scopo per cui tale prodotto \u00e8 concepito, <\/span><b>parte dell\u2019infrastruttura informativa di IFC<\/b><span style=\"font-weight: 400\">; \u00a0testimonianza di questo sono i documenti di certificazione rilasciati da buildingSMART International.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">il fatto che <\/span><b>l\u2019utente che si occupa dell\u2019esportazione\/importazione dei modelli informativi in formato IFC non conosca le possibilit\u00e0 di personalizzazione<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> che il software mette a disposizione.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Rispetto a quest\u2019ultimo punto, <\/span><b>l\u2019obiettivo \u00e8 puntato sugli operatori (committenti, progettisti, imprese) del settore<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> e principalmente a loro si rivolger\u00e0 il nostro intervento di ottobre a Digital&amp;BIM.<\/span> <span style=\"font-weight: 400\">Il concetto \u00e8 questo: prima di ritenere IFC responsabile dell\u2019impossibilit\u00e0 di optare per flussi informativi improntati all\u2019openBIM, siamo certi di avere spremuto al massimo le potenzialit\u00e0 che lo standard attuale ci offre?<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Ci\u00f2 detto, non si discute il fatto che presto o tardi anche la tecnologia proposta da IFC passer\u00e0 &#8211; anche se probabilmente non passer\u00e0 mai la necessit\u00e0 di una codifica condivisa delle informazioni &#8211; ma in un contesto culturale dove la necessit\u00e0 \u00e8 dare diffusione e maggiore applicazione alla metodologia BIM, <\/span><b>non va tralasciato il fatto che, oggi, IFC rappresenti forse l\u2019unica soluzione, o quantomeno la pi\u00f9 immediata, per alcune attivit\u00e0,<\/b><span style=\"font-weight: 400\"> quali ad esempio:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">dare la possibilit\u00e0 di visualizzare e consultare modelli informativi prodotti dai diversi software di BIM authoring, anche attraverso software open-source;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">garantire la leggibilit\u00e0 del dato, anche a distanza di tempo, indipendentemente dal software (e dalla sua versione) utilizzato per la modellazione &#8211; concetto fondamentale in un\u2019ottica di collaborazione e conservazione dei dati.<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">Mettere in atto procedure di controllo e filtro sugli attributi a corredo dei modelli che rilasciamo, di modo da garantire l\u2019esportazione delle sole informazioni affidabili;<\/span><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">rispettare gli obblighi di tutela della libera concorrenza in capo alle P.A. (ad esempio, si pensi al modello informativo IFC che pu\u00f2 essere reso disponibile in fase di affidamento dei lavori per verifica del computo metrico estimativo);<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400\"><span style=\"font-weight: 400\">implementare un sistema di requisiti informativi riconosciuto e condiviso, grazie alla traduzione multilingue dello standard, a livello internazionale.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-weight: 400\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">Link di approfondimento:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400\"><a href=\"https:\/\/www.buildingsmart.org\/about\/what-is-openbim\/ifc-introduction\/\"><span style=\"font-weight: 400\">www.buildingsmart.org\/about\/what-is-openbim\/ifc-introduction\/<\/span><\/a><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><a href=\"http:\/\/www.buildingsmart-tech.org\/ifc\/IFC4\/Add2\/html\/\"><span style=\"font-weight: 400\">www.buildingsmart-tech.org\/ifc\/IFC4\/Add2\/html\/<\/span><\/a><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=g_jmGQvr6dQ\"><span style=\"font-weight: 400\">www.youtube.com\/watch?v=g_jmGQvr6dQ<\/span><\/a><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vTyB96O7Xeg\"><span style=\"font-weight: 400\">www.youtube.com\/watch?v=vTyB96O7Xeg<\/span><\/a><\/li>\n<li style=\"font-weight: 400\"><a href=\"http:\/\/www.ingenio-web.it\/19950-il-dizionario-della-digitalizzazione-i-come-ifc\"><span style=\"font-weight: 400\">www.ingenio-web.it\/19950-il-dizionario-della-digitalizzazione-i-come-ifc<\/span><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive alignright\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/Foto-Carradori-Michele.jpg\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"405\" \/><\/p>\n<h3>Michele Carradori<\/h3>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Direttore di BIS-lab\u00ae, laboratorio di ricerca del Gruppo Contec<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Ha studiato ingegneria edile-architettura presso l\u2019Universit\u00e0 di Padova, laureandosi con una tesi sullo standard COBie sviluppata presso il DTU di Copenaghen, (supervisor: prof. Jan Karlshoej e PhD. Ing. Carlo Zanchetta), ed in collaborazione con Permasteelisa.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00c8 membro del BUG &#8211; BIM User Group Italia, partecipa in qualit\u00e0 di socio fondatore ad ASSOBIM ed \u00e8 membro del tavolo UNI per la redazione della norma UNI 11337. Ha partecipato come relatore all\u201911esima European Conference on Product and Process Modelling e al FM Day 2017 organizzato da IFMA Italia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span style=\"font-weight: 400\">Attualmente, in BIS-lab\u00ae, si occupa di consulenza e della direzione di progetti ricerca e sviluppo in ambito BIM.<br \/>\n<\/span><a class=\"btn btn-lg btn-primary my-2\" href=\"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/it\/autori\/michele-carradori\/\">Vai alla biografia autore<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"img-responsive wp-image-1716 alignright\" src=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/Foto-Thorsten-Lang_405x405.jpg\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"405\" srcset=\"\/public\/uploads\/sites\/11\/Foto-Thorsten-Lang_405x405.jpg 405w, \/public\/uploads\/sites\/11\/Foto-Thorsten-Lang_405x405-150x150.jpg 150w, \/public\/uploads\/sites\/11\/Foto-Thorsten-Lang_405x405-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Thorsten Lang<\/strong><\/h3>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Architetto libero professionista e consulente<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Thorsten Lang ha ottenuto la laurea in Architettura presso la Amsterdam School of the Arts, dopo aver gi\u00e0 conseguito la laurea in Ingegneria Civile presso la Amsterdam University of Applied Sciences. Nel 2008, il progetto che costituiva la sua tesi in Architettura \u00e8 stato selezionato tra i finalisti del premio olandese Archiprix. Dal 2007 ha lavorato come architetto in Italia, sia in grandi studi professionali che come libero professionista. Ha lavorato come ricercatore per il progetto europeo di ricerca applicata Streamer. Nel 2017 ha conseguito il dottorato internazionale con il programma IDAUP presso l&#8217;Universit\u00e0 di Ferrara \/ Polis University, con una tesi sull&#8217;automazione del processo di progettazione.<\/span><\/p>\n<p><a class=\"btn btn-lg btn-primary my-2\" href=\"https:\/\/www.digitalbimitalia.it\/it\/autori\/thorsten-lang\/\">Vai alla biografia autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, quando si parla di interoperabilit\u00e0, la discussione converge praticamente subito sul tema IFC. Nel farlo, si tende a sottolineare gli aspetti negativi riscontrati nel suo utilizzo. 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